MM. / Dolmek
Livello corrente01La Porta e la Corte
Le Sillabe del Dimenticato · pagina dedicata

Scendi nei quindici livelli di Dolmek.

Dalla Grande Porta che si apre sul lago fino allo Scavo Antico, questa pagina raccoglie i livelli di Dolmek in sequenza, usando le nuove illustrazioni definitive e il taglio visivo del sito. Ogni sezione è una tappa della discesa: si ferma, respira e lascia vedere la città cambiare.

Scorri nei livelli
15livelli illustrati, dai quartieri in chiaro fino al buio delle caverne profonde.
1 → 5la città aperta: luce, acqua, mercato, studio e gli ultimi orti.
6 → 13il ventre del lavoro: fucine, fonderie, alloggi, magazzini, miniere e vene antiche.
14 → 15il confine del non addomesticato: caverne buie, vento, scavo antico e profondità quasi mute.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 01 · La Porta e la Corte

Il volto di Dolmek

La caverna più ampia e più chiara della città. I pozzi di luce sono larghi, il fiume entra calmo dal lago e porta con sé il porto, il mercato e il primo sguardo sulla capitale nanica.

  • La Grande Porta e il Porto sul Fiume — scali di pietra, commerci con l’esterno e guardiani della porta.
  • Il Mercato Alto — botteghe, magazzini, spezie, cuoio e il vicolo della bottega di Selvorn.
  • Il Quartiere Reale — mura gigantesche, Cancello delle Rune, giardini di cristallo e palazzo della corona.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 02 · Il Bacino

L’acqua cade al centro della città

Il fiume precipita in un grande bacino di pietra liscia, si divide in due bracci e alza una nebbia fine. È un livello di passeggio, commercio fine e memoria dinastica, sempre sotto il rombo costante della cascata.

  • Il Bacino della Cascata — il punto in cui il fiume cade e si sdoppia verso i canali alti.
  • La Sala dei Re — la cripta dei sovrani, con nicchie, reliquie e il vecchio custode alla soglia.
  • Le Logge Basse — vetrine di gemme tagliate, ori lavorati e stoffe dai colori cupi.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 03 · La Volta Vegetale

Antiche case e studio

Qui la città si fa più quieta. I rami scendono dai davanzali, si chiudono sopra le strade e filtrano la luce in chiazze verdi e dorate. È il quartiere delle famiglie antiche e degli studi di Valdrum.

  • Le Case Antiche — pietra scura, rampicanti fino ai tetti e casate di lungo lignaggio.
  • Il Mercato del Sapere — librai, cartolai, rilegatori e sigilli per studenti e studiosi.
  • La Fucina — il fabbro il cui colpo d’incudine scandisce le ore e annuncia le lezioni.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 04 · La Città Bassa

Il livello popolare

Le case si addensano, il verde cala e la pietra grigia si annerisce. È uno degli ultimi livelli davvero aperti agli stranieri, fatto di soglie larghe, vie strette e una vita quotidiana più ruvida e affollata.

  • Le Soglie Larghe — quartiere popolare di case basse e affollate.
  • Il Foro di Pietra — grande sala-mercato coperta a volte basse, cuore pratico della vita di ogni giorno.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 05 · Gli Ultimi Orti

La soglia tra città e lavoro

Il verde sopravvive solo negli ultimi terrazzi coltivati e nei pascoli bassi. Da qui in giù l’aria comincia a sapere di metallo: è la frontiera tra la città aperta e il mondo del lavoro profondo.

  • Gli Ultimi Orti — gli ultimi terrazzi fertili prima che la montagna diventi solo pietra e metallo.
  • Locanda L’Ultima — l’ultima taverna della città in chiaro, dove si incontrano chi sale e chi non scenderà mai oltre.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 06 · Le Prime Fucine

Il primo respiro del ferro

Caldo, fuliggine e bagliore arancione. Da qui scompare il verde e comincia il vero ventre industriale di Dolmek, il punto in cui gli studenti del terzo anno vedono per la prima volta le miniere e il lavoro vivo della montagna.

  • Il Ventre di Ferro — fucine maggiori, forni, magli, tempra e officine di riparazione.
  • I Magazzini di Cava — carbone, minerale grezzo e raduno delle discese con le guide del profondo.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 07 · Le Pompe e le Prime Vene

Il cuore idraulico

Qui comincia lo scavo vero. L’aria sa di ottone e ferro lucido, le macchine battono in profondità e l’acqua che alimenta i livelli alti viene governata da ruote, pistoni e canali.

  • La Sala delle Pompe — il cuore idraulico che spinge l’acqua lungo tutta la città alta.
  • Le Officine di Precisione — strumenti minuti, regolazioni, meccanismi e lavoro fine.
  • Le Prime Vene — le prime gallerie in cui la roccia viene aperta per ciò che contiene.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 08 · Le Fonderie

La caverna della colata

Il metallo fuso scorre rosso nelle gole di pietra, i crogioli vengono mossi da gru pesanti e l’aria sa di calore metallico. Questo è il livello in cui il minerale diventa materia pronta a essere lavorata o venduta.

  • La Colata — la grande fonderia dei lingotti.
  • I Magazzini dello Scambio — depositi della merce diretta al porto, con pesatura e bollatura.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 09 · Le Case dei Minatori

L’ultimo livello abitato in chiaro

Case fitte e calde, vapore che sale dai bagni di sorgente e il ritmo stanco di chi lavora nelle profondità. È l’ultimo livello in cui la vita domestica resiste ancora accanto al lavoro.

  • I Quartieri Bassi — le case dei minatori raccolte attorno al calore dei pozzi di lavoro.
  • I Bagni di Sorgente — vasche calde per lavarsi a fine turno.
  • L’Infermeria di Gilda — cure per ferite, schianti e mali del lavoro profondo.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 10 · La Soglia e i Magazzini del Profondo

Dove la città lascia spazio al profondo

Portoni listati di ferro, guardie, registri e attrezzi. Da questo passaggio in poi non si scende per caso: si entra davvero nel sistema delle profondità, tra permessi, pesature e grandi depositi.

  • La Soglia del Lavoro — posto di guardia dove si segna chi scende e chi risale.
  • I Grandi Magazzini — minerale, legname, attrezzi e tutto ciò che sale e scende lungo la montagna.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 11 · Gli Alloggi del Profondo

Qui non si risale ogni sera

Le squadre che lavorano le vene basse vivono accanto al lavoro. Brande, armadietti scavati nella roccia, mense comuni e luce di torce e lampade: il profondo diventa casa di servizio.

  • Le Camerate dei Minatori — dormitori per chi resta giù tra un turno e l’altro.
  • La Mensa del Profondo — pane, brodo caldo e calore condiviso prima di scendere ancora.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 12 · La Spaccatura

Un vuoto senza eco

Una fenditura naturale taglia la caverna per tutta la sua altezza. Ballatoi, scale e ponti corrono lungo le sue pareti e il vuoto sotto non restituisce alcuna risposta. È una miniera costruita attorno all’abisso.

  • La Spaccatura — il crepaccio stesso, con gallerie aperte sulle due pareti.
  • Il Posto di Guardia della Spaccatura — il secondo controllo dei permessi, all’imbocco della discesa verso le vene più basse.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 13 · Le Vecchie Vene e il Ponte

I filoni più antichi ancora vivi

La miniera più profonda ancora in attività. Qui si seguono con pazienza i filoni antichi di gemme rosse, verdi e azzurre. Non resta più nulla del verde della città: solo torce, ferro e maestria.

  • Le Vecchie Vene — i filoni antichi di gemme, lavorati dai minatori più esperti.
  • Il Ponte — l’arco di pietra e ferro che supera l’abisso e porta all’altra parete.
  • Le Fucine Antiche — forge appartate per ciò che non si vende.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 14 · Il Buio comincia

Oltre l’ultima miniera

Da qui non sono più gallerie lavorate, ma caverne naturali. Niente torce fisse: solo buio, qualche struttura di sostegno lasciata da chi è sceso prima e venature di colori insoliti sulle pareti.

  • Le Caverne Buie — grandi vani naturali dove il lavoro della città si arresta.
  • Uer-ghal, la Gola del Vento — antico condotto di ventilazione per chi conosce la via del buio.
Illustrazione del livello di Dolmek
Livello 15 · Lo Scavo Antico

L’ultima opera dei Padri di Pietra

Una caverna profonda, silenziosa e disabitata. Rimane l’eco dei passi, il calore che sale dal basso e la sensazione di trovarsi dentro uno scavo di un’altra epoca, di cui sopravvive appena la memoria.

  • Lo Scavo Antico — l’ampio vano aperto da mani lontane, ultima opera dei Padri di Pietra prima che la montagna si richiuda nel buio.